Resistenza n° 10 - ottobre 2008

organo del partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo

 

Viva l’autorganizzazione degli immigrati in lotta!

 

Dopo 5 mesi di governo della banda Berlusconi, al di là della propaganda, i problemi delle masse popolari, il degrado e la precarietà della vita, su cui i razzisti e i fascisti hanno fatto e fanno leva per promuovere la caccia all’immigrato, sono aumentati ed è chiaro che la borghesia non può e ha apertamente rinunciato a risolverli o prevenirli: si limita a rispondere con maggiore repressione e controllo (più polizia, militari, ecc.). Il razzismo “di Stato” è cresciuto: le forze dell’ordine sono autorizzate a perseguitare sistematicamente gli immigrati e i poveri (e spesso le due categorie coincidono!). Le torture sui ROM da parte dei carabinieri a Bussolengo (VR) sono un esempio di ciò che succede, nel silenzio e nell’impunità, con sempre maggiore frequenza. I settori più abbrutiti e arretrati delle masse si sentono autorizzati a “farsi giustizia da sé”: aumentano le intimidazioni, i pestaggi, le aggressioni, le spedizioni punitive contro gli immigrati. E’ evidente che il brodo culturale in cui maturano è quello alimentato dalla destra (sia quella apertamente razzista che quella sedicente “democratica”), sostenuto dal buonismo imbelle della sinistra borghese: i roghi dei campi nomadi e l’omicidio del giovane Abdoul a Milano ne sono tragici esempi. La strage di immigrati a Castelvolturno è il monito che i camorristi e gli speculatori hanno voluto rivolgere a tutti gli immigrati sfruttati come schiavi nelle campagne o per i loro “affari”: attenti, chi si ribella fa questa fine, altro che “regolamento di conti fra spacciatori di droga”. E’ il livello di barbarie raggiunto dalla borghesia nella guerra contro i poveri!

 

A fronte delle discriminazioni, del degrado e delle condizioni di vita e di lavoro sempre più oppressive, le masse popolari immigrate si organizzano e reagiscono. Il 20 settembre a Milano, durante il corteo antirazzista organizzato dopo l’omicidio di Abdoul, centinaia di giovani immigrati (o “italiani di seconda generazione”, figli di immigrati) hanno scavalcato i cordoni eretti dai dirigenti del PRC (i pompieri!), sfondato i cordoni della celere e hanno dato vita a un corteo non autorizzato carico di rabbia e di determinazione a lottare.

Solo il giorno prima, centinaia di immigrati sono scesi nelle strade di Castelvolturno per una manifestazione che si è trasformata in rivolta contro il razzismo, lo sfruttamento, il degrado e la camorra.

A chi è sceso in strada in queste manifestazioni, come ai lavoratori immigrati che lottano nelle fabbriche e nelle cooperative, la borghesia, sia essa di destra o di sinistra, non può dare nessuna risposta e nessuna prospettiva perchè in questo ordinamento politico e sociale non c’è nessuna possibilità di integrazione. Sotto la direzione dei rottami della sinistra borghese che predica la conciliazione degli interessi degli immigrati con quelli dei padroni, le lotte degli immigrati sono destinate a diventare ulteriore elemento di scontro fra settori delle masse popolari e ad alimentare la mobilitazione reazionaria.

I comunisti possono e devono promuovere, sostenere e orientare l’organizzazione e la mobilitazione degli immigrati legandola a quella dei lavoratori e delle masse popolari italiane, nelle fabbriche, nei quartieri, nelle scuole e anche nella lotta politica borghese, da cui gli immigrati sono completamente esclusi: se è vero che siamo in un paese democratico, com’è che non hanno neanche il diritto di votare?

La lotta contro il razzismo, per i diritti politici e l’emancipazione degli immigrati è legata ed è parte della lotta per l’emancipazione di tutte le masse popolari dallo sfruttamento economico e dall’oppressione politica! E’ parte della lotta per fare dell’Italia un paese di solidarietà e uguaglianza, un paese in cui ci sia un posto e un ruolo dignitoso per ogni uomo, donna, bambino, giovane e anziano delle masse popolari, un paese in cui ogni forma di oppressione e discriminazione razziale non solo sarà vietata, ma non avrà neanche più alcuna ragione di essere!