Resistenza n° 10 - ottobre 2008

organo del Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo

 

Osare lottare, osare vincere!

Non è la borghesia che è forte, siamo noi lavoratori che dobbiamo ancora far valere la nostra forza

 

La banda di fascisti, razzisti, criminali, clericali, mafiosi e avventurieri che il Vaticano, gli imperialisti USA e i sionisti hanno messo al governo del nostro paese sta attaccando su più fronti quello che resta dei diritti e delle conquiste che le masse popolari avevano strappato quando il movimento comunista era forte nel nostro paese e nel mondo. Spianare la strada alle speculazioni e ai profitti con ogni mezzo, senza guardare in faccia niente e nessuno, in ogni campo: questo è il suo programma! Ridare ai padroni la piena libertà di sfruttare, devastare, rapinare: questo è il suo credo! Estendere l’impunità di cui già godono le gerarchie vaticane, gli imperialisti USA e i sionisti, alle alte cariche dello Stato, ai funzionari e ai notabili di regime, ai ricchi, ai criminali e ai loro servi e amici: questa è la sua legge! “Gli italiani sono con noi” vanno ripetendo Berlusconi e i suoi da quando sono andati al governo… però ogni giorno ci sono manifestazioni, scioperi, presidi, sit-in, assemblee e altre forme di mobilitazione e di protesta. In ogni campo la banda Berlusconi trova sulla sua strada un diffuso movimento di resistenza: contro la svendita di Alitalia a Colaninno e compari, l’abolizione del CCNL, l’attacco ai dipendenti pubblici, lo smantellamento della scuola pubblica, contro il carovita, contro le leggi razziste, la caccia agli immigrati poveri e lo squadrismo fascista, leghista e clericale, contro la devastazione dell’ambiente, la gestione criminale dei rifiuti in Campania, la TAV, la base USA a Vicenza, contro le stragi sul lavoro, la precarietà, le privatizzazioni, contro i licenziamenti politici come quello di Dante de Angelis, contro lo smantellamento delle libertà democratiche, contro la repressione. Berlusconi e i suoi complici ogni giorno inveiscono contro “la minoranza di facinorosi e di estremisti” che contrasta e ostacola le “decisioni della maggioranza”, contro gli “egoisti e privilegiati” che “non hanno a cuore gli interessi e il bene del paese”, contro gli “irragionevoli” che non vogliono capire che “di questi tempi servono sacrifici”… ma in ogni campo la difesa dei diritti, della dignità, delle condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari, la salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo, la costruzione di un futuro di civiltà sono nelle mani di chi si ribella alla banda Berlusconi e ai suoi mandanti, sono nelle mani delle centinaia di migliaia di comunisti, di sindacalisti onesti, di antifascisti, di lavoratori che mettono avanti a tutto gli interessi delle masse popolari, che non hanno nessuna fiducia nei padroni, nel clero, nei loro politicanti e sindacalisti, che dedicano le loro energie a organizzare i loro compagni sulla via della resistenza e della lotta, che hanno la bandiera rossa nel cuore, che aspirano a costruire un mondo di pace, uguaglianza, democrazia e libertà. Sono nelle nostre mani!

Oggi nel nostro paese i lavoratori, i pensionati, gli studenti, i disoccupati, le casalinghe, tutte le masse popolari sono alle prese con il problema di difendere le proprie condizioni di vita e di lavoro, di resistere agli effetti della crisi economica, politica e culturale del sistema capitalista. Ma dipende da noi la strada che prenderanno: se si uniranno contro la banda Berlusconi e tutte le forze politiche che le fanno da contorno e da supporto, contro i padroni che ne approfittano per fare affari, contro il Vaticano che come un cancro succhia risorse e mezzi dalle masse, contro gli imperialisti USA e i sionisti che, all’ombra del governo amico, usano il nostro paese come base per le loro imprese criminali in ogni angolo del mondo, per togliere a questa gentaglia la libertà di dirigere il nostro paese e il potere di decidere della nostra vita, per costruire un mondo in cui siano le masse popolari organizzate a dirigere se stesse e tutte le attività sociali in funzione delle proprie esigenze, delle proprie aspirazioni, del proprio benessere (mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari). O se invece affideranno le proprie sorti ai Berlusconi, ai Bossi, alle Marcegaglia, ai Colaninno, ai Passera, ai Ratzinger e alle loro squadre di fascisti, razzisti e clericali e cercheranno di salvare il salvabile a spese di altre parti delle masse popolari del nostro paese e del mondo (mobilitazione reazionaria delle masse). Dipende dalla determinazione con cui osiamo strappare ai sindacati di regime e ai residui della sinistra borghese l’orientamento, l’organizzazione e la mobilitazione delle masse popolari, da come promuoviamo e dirigiamo qui ed ora e in ogni campo la resistenza delle masse popolari. Compagni, un conto è resistere e difendersi per non perdere tutto, un’altra cosa è difendersi per prendere tutto!

Difendersi per non perdere tutto vuol dire limitarsi a contenere i danni senza sapere dove si andrà a finire né intravedere una via d’uscita, cedere qualcosa e puntare al meno peggio… che apre le porte al peggio, alla destra reazionaria e allo strapotere dei padroni; concentrarsi su ogni singola battaglia come se fosse a se stante e non parte di una guerra più generale che oppone le masse popolari alla borghesia imperialista; affidarsi alla speranza che prima o poi le cose cambieranno… ma chi di speranza campa, disperato crepa! Una difesa così è per forza di cose debole, conduce ad arretrare passo dopo passo, a prendersela con chi non si è mobilitato e non ha seguito i nostri appelli alla lotta, apre la strada alla rassegnazione, alla divisione e all’abbandono della lotta, porta a fare affidamento sul politicante, il ministro o il vescovo di turno anziché sulla forza dei lavoratori, porta ad augurarsi di essere tra i meno colpiti. E’ la linea con cui da trent’anni a questa parte i sindacati di regime e i partiti della sinistra borghese dirigono il movimento di resistenza dei lavoratori e delle masse, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti!

Difendersi per prendere tutto significa invece preparare le condizioni dell’attacco, cioè far valere in ogni lotta immediata e in ogni campo che la borghesia e il sistema che essa cerca di tenere in piedi ad ogni costo non offrono niente di positivo alle masse popolari, ma anzi sono la causa e i responsabili di ogni problema delle masse: le casse di Alitalia sono in rosso non per colpa dei lavoratori “privilegiati”, ma per colpa dei privilegi dei manager alla Cimoli, dei ministri alla Scajola, del Papa e della sua corte, degli imperialisti USA che hanno spremuto Alitalia a loro uso e consumo; la Campania soffoca tra i rifiuti non perché i suoi abitanti “producono troppi rifiuti o non fanno la raccolta differenziata”, ma perché una schiera di padroni, di camorristi, di amministratori locali, di politicanti, di banchieri e loro amici si sono arricchiti sulla monnezza. Vuol dire che di fronte a ogni richiesta di nuovi sacrifici nell’interesse dell’economia… dei padroni, dobbiamo rispondere che inizino i padroni e i ricchi a farne qualcuno di sacrificio. Quando ci vengono a dire che non ci sono soldi per le scuole e gli ospedali, dobbiamo partire dal fatto che i soldi ci sono, basta andarli a prendere nelle casse della Banca d’Italia, dal tesoro del Vaticano o dalle tasche dei ricchi, basta usarli per quello che serve alle masse popolari anziché per altro: a Torino l’amministrazione comunale ha stanziato un milione di euro per le famiglie degli operai morti sul lavoro, tre milioni per i viaggi religiosi, dieci milioni per l’ostensione della Sindone! Quando ci vengono a dire che se le aziende non fanno profitti l’economia non gira, dobbiamo opporgli che allora bisogna che le aziende smettano di produrre profitti per i padroni, ma inizino a produrre beni e servizi per le masse popolari. A chi parla delle leggi del mercato e degli equilibri del sistema finanziario dobbiamo opporre che basta eliminare il mercato e il sistema finanziario: dove sta scritto che dobbiamo tenerceli, visto che sono solo causa di problemi? Sono i lavoratori a far funzionare le aziende, gli ospedali, le scuole, i treni, gli aerei, sono i lavoratori a produrre tutto quello che serve alla società: in definitiva i padroni senza i lavoratori non possono fare niente, mentre i lavoratori possono tranquillamente fare a meno dei padroni! Anzi è solo costruendo un mondo senza padroni che i lavoratori possono mettere fine alla barbarie del sistema capitalista e aprire finalmente la strada alla civiltà e al progresso: è la strada che è stata percorsa fino a un certo punto dalle masse popolari nei primi paesi socialisti, è la strada che abbiamo bisogno di prendere, è l’unica via di uscita realistica e positiva per le masse popolari tutte. E’ questa la difesa che serve alle masse popolari, che le unisce, ne rafforza la mobilitazione e l’organizzazione, che le fa avanzare sulla via dell’emancipazione dalla miseria, dall’oppressione e dallo sfruttamento: per vincere le battaglie di oggi e la guerra di domani!

Difendersi per prendere tutto vuol dire lavorare alla rinascita del movimento comunista. Vuol dire organizzarsi e organizzare altri, coinvolgerli, nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista! Questo è l’elemento decisivo della situazione! Questo è il nostro compito in ogni campo.

A chi è convinto che la rinascita del movimento comunista sia la strada della riscossa delle masse popolari, a chi cerca un modo per contribuirvi, a chi vuole unirsi ad altri comunisti per farlo meglio, diciamo: contatta le sezioni del nostro Partito, partecipa alle nostre attività e iniziative, sostienici, collabora con noi!