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Osare
lottare, osare vincere!
Non è la borghesia che è forte, siamo noi lavoratori
che dobbiamo ancora far valere la nostra forza
La banda di fascisti, razzisti, criminali,
clericali, mafiosi e avventurieri che il Vaticano,
gli imperialisti USA e i sionisti hanno messo al
governo del nostro paese sta attaccando su più
fronti quello che resta dei diritti e delle
conquiste che le masse popolari avevano strappato
quando il movimento comunista era forte nel nostro
paese e nel mondo. Spianare la strada alle
speculazioni e ai profitti con ogni mezzo, senza
guardare in faccia niente e nessuno, in ogni campo:
questo è il suo programma! Ridare ai padroni la
piena libertà di sfruttare, devastare, rapinare:
questo è il suo credo! Estendere l’impunità di cui
già godono le gerarchie vaticane, gli imperialisti
USA e i sionisti, alle alte cariche dello Stato, ai
funzionari e ai notabili di regime, ai ricchi, ai
criminali e ai loro servi e amici: questa è la sua
legge! “Gli italiani sono con noi” vanno ripetendo
Berlusconi e i suoi da quando sono andati al
governo… però ogni giorno ci sono manifestazioni,
scioperi, presidi, sit-in, assemblee e altre forme
di mobilitazione e di protesta. In ogni campo la
banda Berlusconi trova sulla sua strada un diffuso
movimento di resistenza: contro la svendita di
Alitalia a Colaninno e compari, l’abolizione del
CCNL, l’attacco ai dipendenti pubblici, lo
smantellamento della scuola pubblica, contro il
carovita, contro le leggi razziste, la caccia agli
immigrati poveri e lo squadrismo fascista, leghista
e clericale, contro la devastazione dell’ambiente,
la gestione criminale dei rifiuti in Campania, la
TAV, la base USA a Vicenza, contro le stragi sul
lavoro, la precarietà, le privatizzazioni, contro i
licenziamenti politici come quello di Dante de
Angelis, contro lo smantellamento delle libertà
democratiche, contro la repressione. Berlusconi e i
suoi complici ogni giorno inveiscono contro “la
minoranza di facinorosi e di estremisti” che
contrasta e ostacola le “decisioni della
maggioranza”, contro gli “egoisti e privilegiati”
che “non hanno a cuore gli interessi e il bene del
paese”, contro gli “irragionevoli” che non vogliono
capire che “di questi tempi servono sacrifici”… ma
in ogni campo la difesa dei diritti, della dignità,
delle condizioni di vita e di lavoro delle masse
popolari, la salvaguardia dell’ambiente in cui
viviamo, la costruzione di un futuro di civiltà sono
nelle mani di chi si ribella alla banda Berlusconi e
ai suoi mandanti, sono nelle mani delle centinaia di
migliaia di comunisti, di sindacalisti onesti, di
antifascisti, di lavoratori che mettono avanti a
tutto gli interessi delle masse popolari, che non
hanno nessuna fiducia nei padroni, nel clero, nei
loro politicanti e sindacalisti, che dedicano le
loro energie a organizzare i loro compagni sulla via
della resistenza e della lotta, che hanno la
bandiera rossa nel cuore, che aspirano a costruire
un mondo di pace, uguaglianza, democrazia e libertà.
Sono nelle nostre mani!
Oggi nel nostro paese i lavoratori, i pensionati,
gli studenti, i disoccupati, le casalinghe, tutte le
masse popolari sono alle prese con il problema di
difendere le proprie condizioni di vita e di lavoro,
di resistere agli effetti della crisi economica,
politica e culturale del sistema capitalista. Ma
dipende da noi la strada che prenderanno: se si
uniranno contro la banda Berlusconi e tutte le forze
politiche che le fanno da contorno e da supporto,
contro i padroni che ne approfittano per fare
affari, contro il Vaticano che come un cancro
succhia risorse e mezzi dalle masse, contro gli
imperialisti USA e i sionisti che, all’ombra del
governo amico, usano il nostro paese come base per
le loro imprese criminali in ogni angolo del mondo,
per togliere a questa gentaglia la libertà di
dirigere il nostro paese e il potere di decidere
della nostra vita, per costruire un mondo in cui
siano le masse popolari organizzate a dirigere se
stesse e tutte le attività sociali in funzione delle
proprie esigenze, delle proprie aspirazioni, del
proprio benessere (mobilitazione rivoluzionaria
delle masse popolari). O se invece affideranno le
proprie sorti ai Berlusconi, ai Bossi, alle
Marcegaglia, ai Colaninno, ai Passera, ai Ratzinger
e alle loro squadre di fascisti, razzisti e
clericali e cercheranno di salvare il salvabile a
spese di altre parti delle masse popolari del nostro
paese e del mondo (mobilitazione reazionaria delle
masse). Dipende dalla determinazione con cui osiamo
strappare ai sindacati di regime e ai residui della
sinistra borghese l’orientamento, l’organizzazione e
la mobilitazione delle masse popolari, da come
promuoviamo e dirigiamo qui ed ora e in ogni campo
la resistenza delle masse popolari. Compagni, un
conto è resistere e difendersi per non perdere
tutto, un’altra cosa è difendersi per prendere
tutto!
Difendersi per non perdere tutto vuol dire limitarsi
a contenere i danni senza sapere dove si andrà a
finire né intravedere una via d’uscita, cedere
qualcosa e puntare al meno peggio… che apre le porte
al peggio, alla destra reazionaria e allo strapotere
dei padroni; concentrarsi su ogni singola battaglia
come se fosse a se stante e non parte di una guerra
più generale che oppone le masse popolari alla
borghesia imperialista; affidarsi alla speranza che
prima o poi le cose cambieranno… ma chi di speranza
campa, disperato crepa! Una difesa così è per forza
di cose debole, conduce ad arretrare passo dopo
passo, a prendersela con chi non si è mobilitato e
non ha seguito i nostri appelli alla lotta, apre la
strada alla rassegnazione, alla divisione e
all’abbandono della lotta, porta a fare affidamento
sul politicante, il ministro o il vescovo di turno
anziché sulla forza dei lavoratori, porta ad
augurarsi di essere tra i meno colpiti. E’ la linea
con cui da trent’anni a questa parte i sindacati di
regime e i partiti della sinistra borghese dirigono
il movimento di resistenza dei lavoratori e delle
masse, con i risultati che sono sotto gli occhi di
tutti!
Difendersi per prendere tutto significa invece
preparare le condizioni dell’attacco, cioè far
valere in ogni lotta immediata e in ogni campo che
la borghesia e il sistema che essa cerca di tenere
in piedi ad ogni costo non offrono niente di
positivo alle masse popolari, ma anzi sono la causa
e i responsabili di ogni problema delle masse: le
casse di Alitalia sono in rosso non per colpa dei
lavoratori “privilegiati”, ma per colpa dei
privilegi dei manager alla Cimoli, dei ministri alla
Scajola, del Papa e della sua corte, degli
imperialisti USA che hanno spremuto Alitalia a loro
uso e consumo; la Campania soffoca tra i rifiuti non
perché i suoi abitanti “producono troppi rifiuti o
non fanno la raccolta differenziata”, ma perché una
schiera di padroni, di camorristi, di amministratori
locali, di politicanti, di banchieri e loro amici si
sono arricchiti sulla monnezza. Vuol dire che di
fronte a ogni richiesta di nuovi sacrifici
nell’interesse dell’economia… dei padroni, dobbiamo
rispondere che inizino i padroni e i ricchi a farne
qualcuno di sacrificio. Quando ci vengono a dire che
non ci sono soldi per le scuole e gli ospedali,
dobbiamo partire dal fatto che i soldi ci sono,
basta andarli a prendere nelle casse della Banca
d’Italia, dal tesoro del Vaticano o dalle tasche dei
ricchi, basta usarli per quello che serve alle masse
popolari anziché per altro: a Torino
l’amministrazione comunale ha stanziato un milione
di euro per le famiglie degli operai morti sul
lavoro, tre milioni per i viaggi religiosi, dieci
milioni per l’ostensione della Sindone! Quando ci
vengono a dire che se le aziende non fanno profitti
l’economia non gira, dobbiamo opporgli che allora
bisogna che le aziende smettano di produrre profitti
per i padroni, ma inizino a produrre beni e servizi
per le masse popolari. A chi parla delle leggi del
mercato e degli equilibri del sistema finanziario
dobbiamo opporre che basta eliminare il mercato e il
sistema finanziario: dove sta scritto che dobbiamo
tenerceli, visto che sono solo causa di problemi?
Sono i lavoratori a far funzionare le aziende, gli
ospedali, le scuole, i treni, gli aerei, sono i
lavoratori a produrre tutto quello che serve alla
società: in definitiva i padroni senza i lavoratori
non possono fare niente, mentre i lavoratori possono
tranquillamente fare a meno dei padroni! Anzi è solo
costruendo un mondo senza padroni che i lavoratori
possono mettere fine alla barbarie del sistema
capitalista e aprire finalmente la strada alla
civiltà e al progresso: è la strada che è stata
percorsa fino a un certo punto dalle masse popolari
nei primi paesi socialisti, è la strada che abbiamo
bisogno di prendere, è l’unica via di uscita
realistica e positiva per le masse popolari tutte.
E’ questa la difesa che serve alle masse popolari,
che le unisce, ne rafforza la mobilitazione e
l’organizzazione, che le fa avanzare sulla via
dell’emancipazione dalla miseria, dall’oppressione e
dallo sfruttamento: per vincere le battaglie di oggi
e la guerra di domani!
Difendersi per prendere tutto vuol dire lavorare
alla rinascita del movimento comunista. Vuol dire
organizzarsi e organizzare altri, coinvolgerli,
nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese
socialista! Questo è l’elemento decisivo della
situazione! Questo è il nostro compito in ogni
campo.
A
chi è convinto che la rinascita del movimento
comunista sia la strada della riscossa delle masse
popolari, a chi cerca un modo per contribuirvi, a
chi vuole unirsi ad altri comunisti per farlo
meglio, diciamo: contatta le sezioni del nostro
Partito, partecipa alle nostre attività e
iniziative, sostienici, collabora con noi! |