CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Adesione allo sciopero generale del 17 ottobre 2008

 

Il Partito dei CARC aderisce allo sciopero generale nazionale contro i progetti del padronato e le scelte politiche e sociali del governo indetto per il 17 ottobre dalla Confederazione Cobas, dalla CUB e dal SdL Intercategoriale.

 

Alitalia, Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scuola, carovita, salari, razzismo, devastazione dell’ambiente, rifiuti, TAV, base Dal Molin, stragi sul lavoro, precarietà, licenziamenti politici e repressione: sono i principali fronti aperti tra i lavoratori e le masse popolari da una parte e i padroni, gli speculatori, il Vaticano, gli imperialisti USA e il loro governo dall’altra.

 

E’ possibile resistere, è possibile vincere su ognuno di questi fronti!

Promuovere la mobilitazione su ognuno di questi fronti mettendo al centro la difesa senza se e senza ma degli interessi dei lavoratori e delle masse popolari.

Sviluppare su ognuno di questi fronti l’organizzazione dei lavoratori e delle masse autonoma dai partiti borghesi, da chi predica “il meno peggio”, dai sindacati della concertazione e delle compatibilità borghesi.

Fare della difesa delle conquiste e dei diritti dei lavoratori un problema di ordine pubblico, un problema politico, di tutta la società.

Sostenere la battaglia per il rinnovamento del movimento sindacale italiano portata avanti dai sindacati che lottano per difendere i diritti dei lavoratori e delle masse proletarie, per sviluppare la solidarietà di classe contro ogni forma di repressione verso i lavoratori e le avanguardie, per la democrazia sindacale, per costruire l’unità sindacale di tutti i proletari e collegare questa lotta alla lotta per un nuovo e superiore ordinamento sociale che realizzi l’emancipazione dei proletari dai capitalisti fino all’eliminazione del capitalismo.

 

E’ possibile resistere, è possibile vincere: la rinascita del movimento comunista e la lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista è la strada per togliere ai padroni e ai ricchi la libertà di sfruttare, rapinare e devastare, è la strada per la riscossa dei lavoratori e delle masse popolari, è la strada per difendere ed estendere le nostre conquiste e i nostri diritti.

 

Alle nostre rivendicazioni i padroni oppongono le leggi del mercato, l’equilibrio del sistema finanziario, gli utili delle aziende: vuol dire che dobbiamo abolire il mercato e il sistema finanziario! Vuol dire che le aziende devono smettere di produrre profitti per un pugno di padroni e di parassiti e produrre beni e servizi per il benessere delle masse popolari!

 

Non è la borghesia che è forte, siamo noi lavoratori che dobbiamo ancora far valere la nostra forza!

I padroni senza i lavoratori non possono niente, i lavoratori senza i padroni possono tutto!

Osare lottare, osare vincere!