Adesione al corteo nazionale dell'11
ottobre a Roma
Il Partito dei CARC aderisce alla
manifestazione nazionale dell’11 ottobre
a Roma perché ritiene importante
sviluppare la più ampia e partecipata
mobilitazione.
Contro la banda di razzisti, fascisti,
mafiosi, clericali, criminali,
avventurieri e speculatori che governa
il nostro paese!
Eliminare le conquiste e i diritti dei
lavoratori, strappare per i padroni e i
ricchi del nostro paese un ruolo di
primo piano negli affari mondiali,
reprimere quanti si organizzano e
lottano: è questo il programma del
governo Berlusconi, è questo il compito
affidatogli dalla borghesia
imperialista, dal Vaticano, dagli
imperialisti USA e dai sionisti.
Il programma del governo Berlusconi
(sostenuto in modo diverso anche dai
partiti dell’“opposizione”) per i
lavoratori e le masse popolari vuol dire:
miseria, guerra tra poveri, carovita,
precarietà, rapina dei salari e delle
pensioni, smantellamento della scuola,
della sanità e dei servizi pubblici,
degrado e sopraffazione, devastazione
dell’ambiente, guerre contro i popoli
oppressi.
E’ possibile resistere, è possibile
mettere fine a tutto questo: la
rinascita del movimento comunista e la
lotta per fare dell’Italia un nuovo
paese socialista è la strada per
togliere ai padroni e ai ricchi la
libertà di sfruttare, rapinare e
devastare, è la strada per la riscossa
dei lavoratori, è la strada per
difendere ed estendere le nostre
conquiste e i nostri diritti. Questa è
l’unica strada realistica per costruire
un’altra Italia! Questa è la sostanza
dell’altra politica che serve alle masse
popolari del nostro paese!
Per
avanzare su questa strada dobbiamo unire
in un Blocco Popolare quanti sono senza
se e senza ma contro il programma di
miseria, devastazione e guerra della
borghesia e per un altro mondo possibile
di pace, libertà, uguaglianza e
democrazia: il socialismo!
Oggi le masse popolari sono per i
padroni bestie da soma nelle loro
aziende, carne da cannone per le loro
guerre, massa di manovra nelle loro
elezioni. Oggi l’unica via di
emancipazione che i padroni indicano al
singolo lavoratore è quella di
diventare anche lui un padrone, a patto
che metta l’avidità di denaro e la
carriera personale al di sopra di tutto,
a patto che sia privo di scrupoli
nell’approfittare di ogni situazione,
nello speculare, nello sfruttare
l’ignoranza e il bisogno degli altri
lavoratori. Il socialismo invece apre la
strada perché ogni lavoratore emancipi
se stesso emancipando tutti i
lavoratori, perché ogni lavoratore
persegua il proprio successo e la
propria felicità lottando per il
successo e la felicità di tutte le masse
popolari.
Non è la borghesia che è forte, siamo
noi lavoratori che dobbiamo ancora far
valere la nostra forza!
I padroni senza i lavoratori non possono
niente, i lavoratori senza i padroni
possono tutto!
Osare lottare, osare vincere!