CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Adesione al corteo nazionale dell'11 ottobre a Roma

 

Il Partito dei CARC aderisce alla manifestazione nazionale dell’11 ottobre a Roma perché ritiene importante sviluppare la più ampia e partecipata mobilitazione.

 

Contro la banda di razzisti, fascisti, mafiosi, clericali, criminali, avventurieri e speculatori che governa il nostro paese!

Eliminare le conquiste e i diritti dei lavoratori, strappare per i padroni e i ricchi del nostro paese un ruolo di primo piano negli affari mondiali, reprimere quanti si organizzano e lottano: è questo il programma del governo Berlusconi, è questo il compito  affidatogli dalla borghesia imperialista, dal Vaticano, dagli imperialisti USA e dai sionisti.

 

Il programma del governo Berlusconi (sostenuto in modo diverso anche dai partiti dell’“opposizione”) per i lavoratori e le masse popolari vuol dire: miseria, guerra tra poveri, carovita, precarietà, rapina dei salari e delle pensioni, smantellamento della scuola, della sanità e dei servizi pubblici, degrado e sopraffazione, devastazione dell’ambiente, guerre contro i popoli oppressi.

 

E’ possibile resistere, è possibile mettere fine a tutto questo: la rinascita del movimento comunista e la lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista è la strada per togliere ai padroni e ai ricchi la libertà di sfruttare, rapinare e devastare, è la strada per la riscossa dei lavoratori, è la strada per difendere ed estendere le nostre conquiste e i nostri diritti. Questa è l’unica strada realistica per costruire un’altra Italia! Questa è la sostanza dell’altra politica che serve alle masse popolari del nostro paese!

 

Per avanzare su questa strada dobbiamo unire in un Blocco Popolare quanti sono senza se e senza ma contro il programma di miseria, devastazione e guerra della borghesia e per un altro mondo possibile di pace, libertà, uguaglianza e democrazia: il socialismo!

Oggi le masse popolari sono per i padroni bestie da soma nelle loro aziende, carne da cannone per le loro guerre, massa di manovra nelle loro elezioni. Oggi l’unica via di emancipazione che i padroni indicano al singolo lavoratore è quella di  diventare anche lui un padrone, a patto che metta l’avidità di denaro e la carriera personale al di sopra di tutto, a patto che sia privo di scrupoli nell’approfittare di ogni situazione, nello speculare, nello sfruttare l’ignoranza e il bisogno degli altri lavoratori. Il socialismo invece apre la strada perché ogni lavoratore emancipi se stesso emancipando tutti i lavoratori, perché ogni lavoratore persegua il proprio successo e la propria felicità lottando per il successo e la felicità di tutte le masse popolari.

 

Non è la borghesia che è forte, siamo noi lavoratori che dobbiamo ancora far valere la nostra forza!

I padroni senza i lavoratori non possono niente, i lavoratori senza i padroni possono tutto!

Osare lottare, osare vincere!