CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Comunicato DN P. dei CARC e ASP del 30.10.08

L’udienza preliminare per “diffamazione del PM Giovagnoli” contro il Partito dei CARC e l’ASP che si terrà il 5 novembre ad Ancona deve essere rinviata perché gli imputati non hanno ricevuto la notifica!

 

Se la destra eversiva e reazionaria cercherà di violare le leggi stesse dello Stato borghese, daremo battaglia dentro e fuori l’aula con tutte le nostre forze per contrastare questo attacco e far saltare i suoi piani!

 

No alla persecuzione dei comunisti!

 

E’ ormai scaduto il termine entro cui doveva essere consegnata la notifica dell’udienza preliminare del 5 novembre ai compagni e compagne del Partito dei CARC e dell’ASP  accusati di aver diffamato il PM Paolo Giovagnoli di Bologna per averlo definito quello che è nella sostanza: “novello Torquemada” e “giudice dal 270 bis facile”. La legge borghese stabilisce infatti che la notifica agli imputati deve essere effettuata entro massimo dieci giorni dall’udienza e questo non è avvenuto per la maggior parte dei compagni indagati. Il GUP Paola Mureddu deve quindi rinviare l’udienza preliminare!

 

L’inchiesta per “diffamazione” è stata aperta circa un anno fa dal PM Marco Pucilli di Ancona, su richiesta di Enrico Di Nicola (procuratore capo uscente di Bologna - sul sito www.carc.it è disponile il curriculum di questo persecutore dei comunisti) e dello stesso Giovagnoli che recitando la parte dell’offeso ha materialmente sporto querela.

Questo è il decimo procedimento giudiziario contro la “carovana” del (n)PCI e si inscrive nella ventennale persecuzione condotta contro quest’area dalla destra reazionaria ed eversiva, con l’obiettivo di “soffocare il bambino nella culla” e contrastare la lotta per dotare la classe operaia e le masse popolari del nostro paese di un vero partito comunista che sappia guidarle verso l’instaurazione del socialismo.

Il procedimento fatto montare al PM Pucilli (non sappiamo ancora se per adesione ai progetti della destra reazionaria e eversiva o se per pressioni e minacce subite) fa il paio con il ricorso in Cassazione fatto da Giovagnoli contro il “non luogo a procedere” emesso dal GUP Rita Zaccariello il 1° luglio nei confronti della sua inchiesta per “associazione sovversiva” contro la “carovana” del (n)PCI e con il ricorso in Cassazione fatto al riguardo anche da Marcello Branca, Avvocato Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bologna, cosa del tutto straordinaria che dimostra la concertazione e la volontà delle destra eversiva e reazionaria di ribaltare il verdetto del 1° luglio perché costituisce un “cattivo esempio”, un fallimento e un precedente che va cancellato per poter avanzare nella messa fuorilegge dei comunisti e nell’istituzione di Tribunali Speciali.

 

E’ in questo disegno d’insieme che si inquadra l’udienza preliminare del 5 novembre. Riteniamo quindi probabile che la destra reazionaria ed eversiva farà pressione sul GUP Mureddu per fare lo stesso l’udienza, violando così le stesse leggi borghesi. Se il GUP Mureddu si assocerà a questa impresa persecutoria, noi daremo battaglia per far saltare i suoi progetti e quelli della destra reazionaria ed eversiva, opponendoci dentro e fuori l’aula con tutte le nostre forze con l’obiettivo di ribaltare questo piano. Non abbiamo alcuna intenzione di cedere terreno alle offensive del nemico e ai suoi progetti!

 

Per questo motivo lanciamo l’appello a tutti i comunisti e sinceri democratici a

aderire e partecipare al presidio che il nostro Partito e l’ASP stanno organizzando per il 5 novembre, a partire dalle h. 9:00, davanti al Tribunale di Ancona (Palazzo di Giustizia, Corso Mazzini, 95)

-     inviare e far inviare fax al GUP Paola Mureddu contro la persecuzione della “carovana” del (n)PCI e in difesa dei diritti politici conquistati con la Resistenza antifascista (Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, fax 0712072863; e-mail: procura.ancona@giustizia.it)

-     prendere e far prendere posizione pubblica contro la persecuzione dei comunisti

-  firmare e far firmare l’appello “No alla persecuzione dei comunisti!” (disponibile sul sito www.carc.it )

Vi chiediamo inoltre di aderire e partecipare al presidio che terremo il 13 novembre a Roma davanti alla Corte di Cassazione (Piazza Cavour) a partire sempre dalle h. 9:00, in solidarietà con gli antifascisti dell’11 marzo che quel giorno avranno la loro udienza di Cassazione e contro il ricorso in Cassazione fatto da Giovagnoli e da Marcello Branca, che vorrebbero ribaltare il “non luogo a procedere” emesso il 1° luglio dal GUP Zaccariello di Bologna. 

 

La solidarietà è un’arma!

Costruiamo un fronte unito contro la repressione!

La repressione non fermerà le lotte!