CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Volantino della DN del 8.03.08 

Contro la “santa” alleanza tra Vaticano, borghesia e polizia

 

Compagne, lavoratrici, studentesse, casalinghe e disoccupate! Donne delle masse popolari, italiane e immigrate!

 

Tutto quello che abbiamo conquistato fino ad ora lo abbiamo conquistato grazie alla lotta, lo abbiamo conquistato grazie alla vittoria della Resistenza e alle lotte degli anni ’60 e ’70, lo abbiamo conquistato quando il movimento comunista era forte e all’attacco: dal voto al divorzio, dalla 194 (per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) alle leggi a tutela del lavoro femminile, dall’equiparazione salariale agli asili, dalla sanità all’istruzione pubblica.

Oggi la borghesia, il Vaticano e le altre forze reazionarie stanno attaccando ed eliminando le nostre conquiste e i nostri diritti, insieme a quelli dei lavoratori e del resto delle masse popolari. In nome della salvezza della “economia nazionale” e del “risanamento dei conti pubblici” vogliono farci tornare indietro di cent’anni! La crisi del loro sistema peggiora le condizioni di vita e di lavoro di tutte le masse, ma in particolare di noi donne. La privatizzazione e la riduzione dei servizi pubblici fa ricadere principalmente sulle nostre spalle la cura dei bambini, degli anziani, dei malati. Il carovita ci costringe ad arrabattarci per arrivare a fine mese, a dedicare gran parte delle nostre energie e del nostro tempo alla sopravvivenza. Nel mondo del lavoro ci vengono riservati i salari più bassi, i lavori più sporchi e modesti o precari, le prime ad essere licenziate siamo noi. I soprusi, le violenze e gli stupri contro le donne aumentano giorno per giorno.

Per mantenere in piedi il loro sistema ormai vecchio e superato, per mantenere il loro dominio sui lavoratori e sulle masse popolari, per conservare potere, privilegi, lussi e ricchezze,  i padroni, i ricchi e i loro politicanti si affidano al Vaticano: gente che abortisce, divorzia, fa orge e festini, usa stupefacenti, va a prostitute, ruba, mente, corrompe e imbroglia si fa in quattro per elargire soldi, favori e servizi al Vaticano, si genuflette ogni volta che il Papa apre bocca e cerca di imporre alle masse popolari di seguire e regolarsi secondo i dogmi e la morale antiquata, bigotta e reazionaria del Vaticano! L’irruzione della polizia al Policlinico di Napoli del 12 febbraio è il risultato di questa vergognosa e infame sudditanza dei padroni e dei loro politicanti di destra e di sinistra al Vaticano, è il prodotto della pretesa del Vaticano di dettare legge sulla società civile, è il frutto degli attacchi martellanti contro la 194 e le donne che abortiscono condotti da Ratzinger, da Ruini e da tutta la Corte pontificia.

 

Difendiamo senza SE e senza MA le conquiste delle donne delle masse popolari!

 

Possiamo e dobbiamo ribellarci a tutto questo! Migliaia e migliaia di donne lo stanno facendo nel nostro paese: scendono in piazza, manifestano e lottano contro l’attacco alla 194 e alle altre conquiste strappate dal movimento di emancipazione delle donne, contro la crociata reazionaria del Vaticano, contro i soprusi e le violenze sulle donne; sono in prima fila nella lotta contro la devastazione dell’ambiente e della salute, contro la guerra, contro le stragi sul lavoro come quelle della Thyssen-Krupp e della Truck Center, contro le stragi come quella dei giorni scorsi vicino a Fiumicino dove due donne e tre bambine sono morte travolte da alcune auto in corsa, perché non c’erano i soldi per costruire neanche uno straccio di marciapiede dove aspettare lo scuolabus!

 

Avanziamo nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

 

Possiamo e dobbiamo mettere fine a tutto questo! Quanto più la nostra lotta, la nostra resistenza saranno dirette contro i responsabili di tutto quello che rende dura, misera e difficile la nostra vita: i padroni e i loro governi, le loro autorità e il loro sistema. Quanto più la nostra mobilitazione sarà guidata dall’obiettivo di  costruire un “altro mondo possibile”: un mondo in cui le donne possano scegliere liberamente e serenamente quando diventare madri perché libere dalla necessità; un mondo in cui casa, cibo, vestiti, istruzione, assistenza sanitaria, cinema, teatro, vacanze, ecc., siano un diritto di tutti i membri delle masse popolari, non qualcosa che chi ha i soldi può acquistare e chi non ce li ha si arrangia; un mondo in cui la nascita, la cura e la formazione dei figli siano un compito dell’intera società; un mondo in cui tutto quello che la scienza e la conoscenza dell’uomo produce e ha prodotto sia messo a disposizione del nostro presente e del nostro futuro, dei nostri figli. Ci riusciremo!

In sintesi ci riusciremo quanto più la mobilitazione delle donne delle masse popolari alimenterà e sarà alimentata dalla rinascita del movimento comunista e dalla lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

 

 

Il futuro è nelle nostre mani!

Occupiamo il posto che ci compete nella lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

 

 

Solidarietà a tutte le donne represse, violentate, umiliate dalla Chiesa e dal Papa!

Solidarietà a Silvana e a tutte le donne colpite dalla violenza della repressione  borghese!

Creare un fronte comune di lotta per difendere la legge 194!

Mobilitiamoci nelle piazze, nelle fabbriche, nelle scuole contro l’attacco alla maternità consapevole e tutelata!

Uniamo la mobilitazione in difesa della 194 alle lotte contro la guerra, contro la base di Vicenza, contro la TAV, contro la rapina dei salari e delle pensioni, contro l’attacco ai contratti collettivi nazionali, contro le stragi sul lavoro!

Portiamo la lotta per difendere le conquiste e per affermare il diritto alla vita per tutte le masse popolari fin dentro il Parlamento, i consigli comunali e provinciali!