Comunicato della DN del 17.07.2008
Il
Vaticano è l'avamposto della
mobilitazione reazionaria delle masse
popolari! La sua azione porta odio e
morte!!
Mentre il
Papa dall'Australia rinnova i moniti per
“la difesa del creato” e “contro
l'aborto”, in sua vece in Italia una
schiera di porporati e di “cardinali in
borghese” intensifica l'attacco ai
diritti e alle conquiste di civiltà che
le masse popolari italiane hanno
conquistato con le lotte dei decenni
passati.
Schifani
ha
proposto di denunciare alla commissione
affari costituzionali del Senato la
sentenza della Cassazione che ha sancito
il diritto della famiglia di Eluana
Englaro di sospendere l'alimentazione
forzata che tiene la donna in vita da 16
anni, in condizioni vegetative (sotto la
tutela di suore che da 14 anni hanno il
loro bel guadagno con i rimborsi di
denari pubblici che la Regione versa per
mantenere questa “assistita”) .
Ufficialmente
non è mai esistito un conflitto tanto
aspro fra potere legislativo e potere
giudiziario: c'è voluto il via libera
del Vaticano e l'intraprendenza del
governo della banda Berlusconi per
rafforzare il processo di accentramento
dei poteri che i principali gruppi
imperialisti del nostro paese hanno
finora promosso sottobanco, stralciando
la Costituzione (il gruppo bilaterale
italo – francese sulle minacce gravi e
il terrorismo istituito dalle Autorità
per perseguitare i comunisti ne è un
esempio).
Il
Ministro Sacconi, citando il Cardinal
Bagnasco, si dice preoccupato del fatto
che su “una questione etica” si sia
permessa di intervenire la Cassazione;
le associazioni dei fondamentalisti
cattolici sono in fibrillazione per “la
prima sentenza di morte emessa in
Italia” e persino personaggi dello
spettacolo scendono in campo e tirano la
volata (Celentano ha proposto di esporre
bottigliette d'acqua contro la sentenza
della Cassazione e Ferrara ha subito
rilanciato, organizzando una marcia in
Campidoglio!).
Insomma:
il Vaticano parla e straparla di difesa
della vita (di chi deve ancora nascere o
di chi è in coma da anni), ma non dice
nulla contro la guerra di sterminio non
dichiarata che miete decine di migliaia
di morti ogni giorno per fame, miseria,
mancanza di assistenza o sul lavoro. Ha
ragione il (nuovo)Pci quando parla di
“Repubblica pontificia”: il Vaticano
detta i contenuti, i tempi e i modi
dell'attacco ai diritti individuali e
collettivi, alle conquiste di progresso
e civiltà ottenute dalle masse popolari
e la banda Berlusconi, col suo codazzo
di burattini, lo mette in pratica.
In questo
contesto rientrano:
·
l'assoluzione, da parte del CSM, del PM
di Napoli che nel febbraio 2007 inviò i
poliziotti in ospedale per “indagare” su
un aborto terapeutico (interrogatori
alla paziente e alle altre degenti,
sequestro del feto, blocco del reparto
per 4 ore); “ha agito secondo le
procedure”, come se fosse normale per
una donna essere trattata da criminale
per aver abortito o per un medico essere
trattato da assassino per aver assistito
e curato una paziente!
·
Il
trattamento che un'anestesista
dell'ospedale Niguarda di Milano ha
riservato a una donna che aveva accusato
un malore dopo un aborto: all'interno
dell'ospedale non l'ha soccorsa, né
assistita perché “obiettore di
coscienza”.
Divide et
impera. La difesa della vita e dei valori cattolici, la difesa della famiglia
tradizionale, le discriminazioni contro
le donne, gli omosessuali e le lesbiche,
la crociata contro l'aborto, conquistato
dopo una dura lotta e la vittoria di un
referendum popolare; lo scontro di
civiltà verso gli islamici e
l'oscurantismo: queste sono le colonne
su cui il Vaticano basa il suo ruolo di
avamposto della mobilitazione
reazionaria, questi sono i principali
temi su cui tenta di arruolare parte
delle masse popolari (i settori più
arretrati) per contrapporla alla parte
più avanzata, più combattiva e meno
rassegnata delle masse popolari.
Il
Vaticano è la centrale della
mobilitazione reazionaria nel nostro
paese. Liberarsene definitivamente è
necessario e possibile.
Le
condizioni, l'esperienza concreta e le
aspirazioni delle masse popolari e dei
lavoratori del nostro paese lo
richiedono e lo permettono. Sono le
condizioni concrete e le aspirazioni dei
milioni di uomini e donne che per vivere
devono lavorare, che fanno fatica ad
arrivare a fine mese, delle migliaia di
giovani coppie che non trovano la
stabilità e la sicurezza per mettere su
famiglia e per avere dei figli o
adottarli, delle donne che vengono
discriminate nella società e sottopagate
sul lavoro. A ognuno di essi il Vaticano
propone una sola soluzione, arruolarsi
al servizio dei suoi interessi e del suo
potere, convincersi a vivere una vita di
stenti, soprusi e guerra fra poveri per
conquistarsi il paradiso dopo la morte.
A ognuno di essi il Vaticano parla di
difesa della vita e di paradiso mentre
prospera sulla morte e sulle disgrazie
dell’umanità intera.
A ognuno
di essi i comunisti offrono un'altra
possibilità. Quella di mobilitarsi
contro i loro oppressori, contro chi
causa le guerre, le carestie, la
precarietà, i morti per malattie
curabili e sul lavoro nel nome del
profitto.
Lo sdegno
e la rabbia delle masse popolari per le
ipocrisie, le ingerenze e i soprusi
compiuti dal Vaticano crescono ogni
giorno e si trasformano in un grido di
lotta: liberiamoci dal Vaticano, dalla
sua corte e dai suoi cortigiani!
Ricacciare indietro l'attacco del
Vaticano significa bastonare tutta la
borghesia imperialista nel nostro paese.
Ricacciare indietro l'attacco del
Vaticano significa dare una legnata alla
banda Berlusconi e ai suoi lacchè.
Liberarsi
definitivamente dal Vaticano è possibile
solo innalzando la bandiera rossa per
avanzare nella lotta per fare
dell'Italia un nuovo paese socialista!
Libertà per i fedeli di ogni religione
di organizzare le loro pratiche
religiose e di usufruire dei mezzi
necessari. Abolizione del Vaticano e di
tutti gli altri privilegi della Chiesa
cattolica. Nazionalizzazione di tutte le
proprietà che il Trattato del Laterano
del ’29 e le successive modifiche hanno
dato al Vaticano e di tutte le proprietà
degli ordini religiosi e affini.
Terza
delle Dieci misure immediate della
fase socialista elaborate dal
(nuovo)Pci (reperibili sul sito
http://lavoce.samizdat.net)