CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Comunicato DN del 09.06.2008

11 Giugno presidio davanti alla questura di Napoli alle ore 10.00 e davanti la questura di Massa alle ore 11.00 in sostegno ai compagni del Partito dei CARC e dell’ASP

 

Giovagnoli continua imperterrito la sua opera di novello Torquemada. Pur avendo chiuso nel maggio 2005 le indagini  per l’ottavo procedimento giudiziario (procedimento n. 98096/03) a carico del nostro partito, dei compagni dell’Associazione solidarietà Proletaria (ASP) e del (n)PCI e pur avendo già iniziato l’udienza preliminare il 13 maggio a Bologna, continua le indagini chiamando in questura nuovi testi. Del resto all’udienza preliminare, a fronte delle eccezioni sollevate dagli avvocati della difesa e nonostante le perplessità espresse dallo stesso Gup Rita Zaccariello, Giovagnoli aveva chiesto di aggiungere, dopo l’indicazione temporale del 26 maggio 2005 (momento di chiusura delle indagini e del rinvio a giudizio), la dicitura “e successivamente perdurante” (ossia prolungare i tempi di inchiesta illimitatamente), confermando pubblicamente la sua intenzione di continuare a perseguitare i comunisti per tutto il tempo che vuole.

Ancora una volta Giovagnoli, forte dei suoi appoggi e delle sue amicizie, se ne frega delle leggi della democrazia borghese e le fa e disfa a suo piacimento.

A indagini chiuse, infatti, Giovagnoli chiama a testimoniare il giorno 11 giugno Marco Lenzoni, membro dell’ASP, nonché candidato alla presidenza della Provincia di Massa-Carrara nel 2008 e candidato sindaco nel 2007 a Carrara per la Lista Comunista. Marco Lenzoni è anche indagato nel cosiddetto decimo procedimento di Ancona, quel procedimento per diffamazione voluto da Giovagnoli che si è “offeso” di essere stato chiamato nei volantini “novello Torquemada” e si è evidentemente irritato con l’ASP per aver osato denunciare una semplice verità: che Giovagnoli dispensa l’articolo 270 e 270 bis (associazione sovversiva) a tutti a cominciare dagli studenti “rei” di essersi autoridotti il prezzo della mensa universitaria.

Con questa mossa Giovagnoli mira ad intimidirci e metterci a tacere. In questo va a braccetto  con la questura di Napoli che nello stesso giorno di Marco Lenzoni ha chiamato a testimoniare Fabiola D’Aliesio, segretaria della federazione Campania del Partito dei CARC, come persona informata sui fatti nell’ambito delle indagini sui rapporti politica-camorra, perché durante la campagna elettorale del 2007 alla quale partecipava come candidata sindaco per la Lista Comunista a Quarto (NA), nel corso di una trasmissione televisiva Fabiola ha esortato la popolazione del paese a non sottostare alla logica del voto di scambio. La candidata a sindaco ha detto pubblicamente una verità che tutti conoscono da sempre e ovunque. Eppure sembra che le forze dell’ordine cadano dal cielo! Davanti a questa  “incredibile” notizia hanno bisogno di sentire la sua testimonianza. Vogliono farci credere che l’affermazione della segretaria federale del Partito dei CARC ha aperto loro orizzonti sconosciuti! In realtà vogliono intimidire la compagna che si è permessa di dire pubblicamente ciò che tutti sanno ma che tutti (i politicanti e i loro amici) fingono di tenere nascosto per continuare a mestare nel torbido.

Giovagnoli e i suoi amici e compari temono la verità. E’ per questo che mettono in atto le loro intimidazioni, violando anche l’esercizio della libertà di espressione, tanto che hanno vietato ai nostri compagni anche il presidio davanti alla questura durante l’interrogatorio di Marco Lenzoni. Giovagnoli, magistrato di Magistratura democratica, vorrebbe tornare alle leggi fasciste e ai tribunali speciali, vorrebbe tornare a vietare la libertà di pensiero e di organizzazione!

 

Teniamo alta la vigilanza democratica!

Mercoledì 11 giugno davanti alla questura di Napoli alle ore 10.00 e davanti alla questura di Massa alle ore 11.00!