CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Volantino della DN del 22.02.08 

Antifascisti senza se e senza ma! Solidarietà all’ANPI di Viterbo!

 

La notte del 13 febbraio scorso, sul muro della sede Anpi di Viterbo, sono apparse le scritte “Partigiano verme”, “W Adolf Hitler”, “Anpi siete solo merde”. La data che i fascisti hanno scelto per attuare questo lurido ed infame attacco non è assolutamente casuale, infatti coincide con la celebrazione della “Giornata del ricordo” tanto voluta dai fascisti e sostenuta dai dirigenti della sinistra borghese alla Violante e alla Bertinotti, per concedere dignità alle così dette “vittime” delle Foibe, per procedere con l’opera di riappacificazione nazionale utile alla borghesia per cancellare le ragioni e gli alti valori di una vittoriosa guerra di popolo contro il fascismo. Contro questo infame programma conciliatorio che valorizza il carattere “patriottico” dei ragazzi di Salò e dei loro collaboratori, la sezione dell’Anpi di Viterbo si è distinta sostenendo con forza le ragioni storiche e politiche della Resistenza e i valori, sempre attuali, dell’antifascismo scatenando la rappresaglia fascista che, per il momento, si è limitata alle scritte sotto la loro sede ma che, in altre occasioni, si è espressa in agguati e aggressioni omicide, molotov contro i centri sociali o i campi Rom e bombe contro le sedi di partito come successe l’anno scorso alla sede del Partito dei CARC ad Ercolano.

I compagni della sezione dell’Anpi di Viterbo hanno giustamente rivendicato l’eredità della lotta partigiana e del sacrificio di migliaia di uomini e donne che hanno messo a repentaglio la loro vita, che hanno subito torture e sono stati trucidati per liberare il nostro Paese dal vile giogo fascista e dall’occupazione nazista. Questi compagni dell’Anpi di Viterbo rappresentano le forze migliori che esistono ed operano all’interno dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani e che, con il loro antifascismo militante, arginano la deriva revisionista e “conciliante” dei dirigenti nazionali alla Pizzinato. Questo attacco all’Anpi di Viterbo dimostra, ancora una volta, che l’antifascismo, al pari del fascismo, non è un’opinione, una semplice espressione di libero pensiero filosofico. Il fascismo e l’antifascismo hanno invece ragioni politiche che vanno ricercate: l’uno nell’operazione della borghesia imperialista che dà luogo alla sua dittatura terroristica al fine di eliminare ogni sacca di resistenza ai suoi attacchi ai diritti e alle conquiste della classe operaia e delle masse popolari; l’altro nella determinazione con cui si prosegue e si esercita la lotta di classe e la resistenza delle masse popolari alla rapina e al saccheggio della classe dominante.

Come hanno dimostrato anche i compagni dell’Anpi di Viterbo, non si può essere antifascisti senza praticare l’antifascismo, senza contrastare e combattere la sua riabilitazione e l’agibilità politica ad esso concessa dai rappresentanti della borghesia, di destra o di sinistra, che siedono sugli scranni del nostro Parlamento. L’antifascismo di facciata, quello salottiero, quello che si esprime soltanto con qualche parola di circostanza in occasione del 25 Aprile incentrato sulla riappacificazione nazionale è collaborazione attiva alla rivalutazione e all’agibilità politica dei fascisti. Si tratta di quell’antifascismo che accetta le regole dettate dalla borghesia, dai nemici della classe operaia e del proletariato, da quelli che hanno foraggiato le squadracce che hanno dato vita al tristemente noto ventennio nel nostro paese: può questo essere definito antifascismo?

La condanna a quattro anni di carcere comminata dal “moderno tribunale speciale” agli antifascisti che a Milano tentarono di impedire la parata di Fiamma Tricolore per le vie della città medaglia d’oro per la Resistenza, la dice lunga su quell’antifascismo che tanto piace alla classe dominante e ai suoi sgherri della politica, della magistratura e delle forze dell’ordine: “puoi essere antifascista ma senza praticarlo”, mentre per i fascisti sono addirittura aperte le porte (la Mussolini, Romagnoli, Fiore, ecc.) del Parlamento, non solo italiano ma anche di quello europeo, si possono presentare alle elezioni ed ottengono finanziamenti pubblici.

Il Partito dei CARC esprime la massima solidarietà alla sezione dell’Anpi di Viterbo che a causa del suo antifascismo militante, è stata oggetto della grave e infame provocazione fascista.

 

Nessuno spazio ai fascisti! Il fascismo non è un opinione! Morte al fascismo