CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Volantino della DN del 19.02.08 

Contro la “santa” alleanza tra Vaticano, borghesia e polizia

Difendiamo senza se e senza ma le conquiste delle donne delle masse popolari

 

Il 12 febbraio la polizia ha fatto irruzione al Policlinico di Napoli e ha brutalmente interrogato una donna appena uscita dalla sala operatoria dopo un’interruzione di gravidanza: “una telefonata anonima ha denunciato che si stava perpetrando un infanticidio e quindi era nostro dovere intervenire” si è giustificato il questore di Napoli.  

Perché allora non agiscono allo stesso modo contro i padroni della Thyssen-Krupp e tutti gli altri padroni delle fabbriche, dei cantieri, degli scali portuali dove ogni giorno i lavoratori muoiono o restano mutilati? Perché non agiscono nello stesso modo contro i responsabili delle montagne di rifiuti che ammorbano la vita delle masse a Napoli e in Campania? Perché non agiscono allo stesso modo contro le squadracce fasciste che vigliaccamente aggrediscono immigrati, islamici, omosessuali, giovani di sinistra? Perché non hanno riservato lo stesso trattamento alla moglie di Mastella inquisita per concussione? Perché non hanno riservato lo stesso trattamento alla moglie di Berlusconi che qualche anno fa, come dichiarato dallo stesso Berlusconi in un’intervista, ha abortito?

La polizia che ha fatto irruzione al Policlinico di Napoli è il braccio armato di Ratzinger, di Ruini e di tutta la gerarchia vaticana e della sua pretesa di dettare legge sulla società civile: dalla scesa in campo contro la fecondazione assistita alla levata di scudi contro il riconoscimento dei diritti delle famiglie di fatto e dei conviventi, dalla campagna contro l’uso della RU486 ai martellanti e quotidiani attacchi alla 194 e al diritto a una maternità consapevole e tutelata!

L’irruzione al Policlinico di Napoli è il risultato della vergognosa e infame sudditanza del Centro-destra e del Centro-sinistra al Vaticano: Berlusconi fa della moratoria sull’aborto uno dei temi di fondo della sua campagna elettorale, Ferrara ha annunciato che darà vita a un partito “per la vita”, Formigoni ha rivisto i tempi entro cui è possibile effettuare un’interruzione di gravidanza e ha emesso una legge per la sepoltura dei feti. Gente che abortisce, divorzia, fa orge e festini, usa stupefacenti, va a prostitute, ruba, mente corrompe e imbroglia si fa in quattro per elargire soldi, favori e servizi al Vaticano, si genuflette ogni volta che il Papa apre bocca e cerca di imporre alle masse di seguire e regolarsi secondo i dogmi e la morale antiquata, bigotta e reazionaria del Vaticano!

La legge 194 per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza è una delle conquiste ottenute dal movimento di emancipazione delle donne, una conquista  strappata quando il movimento comunista era forte e all’attacco, come tutte le principali conquiste ottenute dalle donne: dal voto dopo la vittoria della Resistenza contro il nazifascismo, al divorzio, dalla 194 alle leggi a tutela del lavoro femminile. Una conquista, quella a una maternità consapevole e tutelata, che oggi va difesa dal doppio attacco di cui è oggetto: quello materiale, pratico, fatto di smantellamento dei consultori, di promozione dell’obiezione di coscienza fra i medici, di eliminazione di servizi quali gli asili nido, ecc.; quello culturale, fatto del recupero di quella concezione reazionaria e bigotta che vuole la donna sottomessa all’uomo, angelo del focolare, procreatrice,  pura, casta e pia, diretto e gestito, appunto, dal Papa e dai suoi uomini.

Noi donne comuniste vogliamo ottenere un miglioramento per tutta la nostra classe e per tutte le donne della nostra classe. Vogliamo ottenere giustizia, libertà, rispetto, uguaglianza per tutte le donne proletarie e di qualunque razza esse siano.

Vogliamo partire dal nostro paese per difendere una conquista di civiltà quale è la legge 194 che ha eliminato l’aborto clandestino (per chi non se lo ricordasse l’aborto era effettuato con infusi di prezzemolo o per chi aveva i soldi per pagare da mammane e medici compiacenti, costoso e rischioso per la vita delle donne), per ottenere che una conquista scientifica come la RU486 sia a disposizione di ogni donna e perchè esse non diventino nuovamente oggetto del “peccato biblico” per cui per anni si è detto che le donne dovevano partorire con dolore e oggi si dice, anche da parte di illustri laici e notori miscredenti, che devono abortire con dolore per scontare il peccato di avere fatto sesso.

Oggi esistono terapie anti dolore, oggi si può guarire da malattie gravi, cambiare un rene o un cuore se non funzionano (e i ricchi lo fanno sempre e senza problemi quando sono malati), e le donne delle masse popolari non possono utilizzare una pillola per interrompere una gravidanza non voluta?

Le donne devono avere il diritto di scegliere liberamente e serenamente quando diventare madri. Per sceglierlo liberamente e serenamente devono essere libere dalla necessità. Devono avere garantite tutte (le donne, ma anche gli uomini) una casa, un salario per vivere, una scuola per i loro figli, del tempo da dedicare a loro, la possibilità di farli divertire e di divertirsi con loro.

Le donne comuniste vogliono che tutto quello che la scienza e la conoscenza dell’uomo produce e ha prodotto sia messo a disposizione del nostro presente e del nostro futuro, dei nostri figli.

Vogliamo che ciò che l’umanità oggi è in grado di produrre sia a disposizione di tutti, cioè degli stessi lavoratori che producono tutta questa ricchezza. Vogliamo che il cibo sia per tutti, che i farmaci (compresi quelli anticoncezionali) siano per tutti, che l’acqua sia per tutti. Non che siano merci di proprietà delle multinazionali (della borghesia imperialista) che le vendono solo a chi ha i soldi per pagarseli.

 

 

Solidarietà a Silvana e a tutte le donne colpite dalla violenza della repressione  borghese!

Solidarietà a tutte le donne represse, violentate, umiliate dalla Chiesa e dal Papa!

Creare un fronte comune di lotta per difendere la legge 194!

Mobilitiamoci nelle piazze, nelle fabbriche, nelle scuole contro l’attacco alla maternità consapevole e tutelata!

Uniamo la mobilitazione in difesa della 194 alle lotte contro la guerra, contro la base di Vicenza, contro la TAV, contro la rapina dei salari e delle pensioni, contro l’attacco ai contratti collettivi nazionali!

Portiamo la lotta per difendere le conquiste e per affermare il diritto alla vita per tutte le masse popolari fin dentro il Parlamento, i consigli comunali e provinciali!

Per le elezioni politiche firma e fai firmare Lista comunista per il Blocco popolare!