CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Comunicato della DN del 15.01.08 

Solidarietà antifascista a Celeste Garanci accoltellato da uno squadrista.

 

Domenica 13 gennaio ad Isernia, Celeste Garanci, presidente dell’ARCI, veniva accoltellato da un fascista al quale era stato impedito (proprio perché fascista) l’ingresso nella struttura del circolo ARCI. Celeste è stato raggiunto da due coltellate, una all’inguine e una al torace. Soltanto per una pura casualità il fascista non è riuscito ad ucciderlo ed ora Celeste si trova ricoverato all’ospedale.

Il tentato omicidio di Celeste Garanci non è stato causato da “futili motivi”, come questura e organi di stampa locali hanno dichiarato. Il tentato omicidio del presidente dell’ARCI di Isernia è un attentato politico, un attentato fascista!

Impedire ai fascisti di avere agibilità politica, di riemergere dalle fogne in cui la storia li ha ricacciati, di essere riabilitati politicamente e socialmente, significa anche impedire loro di entrare in luoghi di aggregazione popolari conquistati grazie alla vittoriosa lotta di Resistenza.

Celeste Garanci è stato accoltellato per avere impedito ai fascisti di varcare la soglia del circolo ARCI, in continuità con la difesa dei valori della Resistenza e con la lotta alla riabilitazione del fascismo e all’agibilità politica dei suoi esponenti e apologeti!

Per la questura e per i pennivendoli borghesi che ne hanno dato notizia, questi sarebbero i “futili motivi”? Possono essere considerate “futili motivazioni” la difesa dei valori della Resistenza e l’antifascismo che hanno scatenato la reazione omicida del “camerata” che ha accoltellato il presidente dell’ARCI?

I perpetrati accoltellamenti, le aggressioni, gli assalti alle sedi di sindacati, partiti o centri sociali, le molotov contro i campi Rom, non sono gli atti isolati di qualche balordo o esaltato ma sono la diretta conseguenza della riabilitazione e dello sdonagamento del fascismo che la borghesia promuove e sponsorizza nell’ambito della mobilitazione reazionaria delle masse popolari. Il fascismo quindi è un’operazione politica della borghesia supportata anche dai dirigenti della ex sinistra borghese alla Violante e della sinistra borghese alla Bertinotti, che rivalutano il “sacrificio umano” dei ragazzi di Salò paragonandolo a quello delle donne e degli uomini della Resistenza e che definiscono aberrante l’esperienza pratica del movimento comunista accettando di partecipare alle feste fasciste di Azione Giovani.

La sentenza (4 anni di carcere) del processo di appello per gli antifascisti che l'11 marzo 2006 tentarono di impedire la parata di Fiamma Tricolore a Milano la dice lunga sulla responsabilità di pezzi dello Stato (politici, prefetti, forze dell'ordine e magistrati) nella riabilitazione e sdoganamento del fascismo. Quattro anni di carcere per aver tentato di impedire che fosse fatta a pezzi la Costituzione. Da destra e da sinistra, i dirigenti dei partiti del teatrino della politica borghese strombazzarono la loro condanna contro gli antifascisti scesi in piazza. I magistrati, di quello che assumeva sempre più le forme di un tribunale speciale di antica e nefasta memoria, infrangevano l'articolo 27 (“la responsabilità penale è personale”) della costituzione al fine di attuare una dura rappresaglia contro gli antifascisti condannandoli per concorso morale in devastazione e saccheggio. L'alto valore morale e sociale della militanza antifascista veniva così trasformato dai giudici di quel tribunale, in deprecabile scorribanda di vandali e malandrini.

Anche queste sono le conseguenze dell'operazione di riabilitazione, sdoganamento e rivalutazione del fascismo. Antifascisti in carcere e fascisti liberi di aggredire e accoltellare.

Gli antifascisti alla Garanci non vanno lasciati soli. Vanno sostenuti rivendicandone l’antifascismo (militante e non certo di facciata) che praticano anche a costo della propria incolumità personale. Va rimarcato l'alto valore politico e sociale della loro militanza antifascista!

Il Partito dei CARC esprime tutta la solidarietà a Celeste Garanci al quale vanno gli auguri di pronta guarigione.

 

ORA E SEMPRE RESISTENZA! NESSUNA AGIBILITA' POLITICA PER I FASCISTI!