CARC

Comunicati e volantini della Direzione Nazionale

Archivio - 2008

 

Comunicato della DN del 11.01.08 

Il governo sionista di Israele ha rifiutato il permesso di entrare nella Striscia di Gaza alla delegazione italiana di solidarietà organizzata dal Comitato “Gaza vivrà”.

 

Questo divieto dimostra ancora una volta che tutta la fanfara sul “processo di pace” promosso dal governo USA con il vertice di Annapolis e poi con la Conferenza dei donatori serve solo a nascondere il genocidio che il governo sionista sta perpetrando contro il popolo palestinese e in particolare contro la città simbolo della resistenza all’oppressione e all’occupazione sionista.

I crimini del governo sionista sono tanti e tali che non possono permettere a una delegazione realmente indipendente e non imbavagliata di entrare a Gaza per constatare di persona la situazione creata da mesi e mesi di embargo, dalle quotidiane incursioni militari, dai ripetuti omicidi extra-giudiziari contro i dirigenti di Hamas e di tutte le organizzazioni che promuovono e guidano la resistenza palestinese.

I sionisti che dirigono lo Stato di Israele sono i degni eredi dei nazisti e dei fascisti: hanno dichiarato la Striscia di Gaza “entità ostile” e stanno cercando di trasformarla in un enorme campo di concentramento come quelli di Auschwitz, Dachau, Mauthausen; le stragi che compiono a Gaza, in Palestina e in Libano non sono da meno per brutalità ed efferatezza di quelle perpetrate dai nazisti a Marzabotto e alle Fosse Ardeatine; come i nazisti che giustiziavano dieci civili per ogni soldato tedesco ucciso per mettere la popolazione contro i partigiani, a Gaza i sionisti stanno affamando e tenendo imprigionati un milione e mezzo di palestinesi per spezzare la loro eroica resistenza e l’appoggio popolare al legittimo governo di Hamas, colpevole di dirigere la lotta contro la colonizzazione e l’aggressione e di non sottostare ai disegni degli imperialisti USA e sionisti. Non importa che Hamas abbia avuto la maggioranza dei voti nelle elezioni svoltesi lo scorso anno, a dimostrazione che anche solo la parvenza della democrazia sta sempre più stretta ai borghesi e va bene solo se produce i risultati da loro voluti, a dimostrazione che la loro legalità è uno strumento di sottomissione, oppressione e guerra!

Il governo USA, di cui Israele è l’avamposto contro le masse popolari arabe e musulmane, è complice del genocidio che i sionisti stanno compiendo a Gaza.

Lo stesso vale per i governi europei, anche se il loro appoggio ai sionisti d’Israele è meno aperto ed ostentato di quello degli imperialisti USA.

Lo stesso vale per il Vaticano, che spende tante parole sulla pace tra i popoli e sul rispetto dei diritti umani, ma si guarda bene dal mobilitare le sue risorse e la sua influenza per porre fine ai crimini sionisti a Gaza.

Lo stesso vale per il governo Prodi, compresi i suoi ministri “pacifisti e amici dei palestinesi”, che conferma la sudditanza della classe dirigente italiana agli USA e ai sionisti inaugurata all’indomani della Seconda guerra mondiale e continua la politica del governo Berlusconi di sostegno economico, politico, finanziario e militare dello Stato d’Israele: il rispetto degli accordi sulla costruzione della base USA a Vicenza in disprezzo della volontà espressa da un’intera città e l’intervento in Libano per aiutare il governo sionista a mettere fine alla resistenza contro l’aggressione sionista in Libano e disarmare Hezbollah, l’unica organizzazione in grado di farvi fronte, parlano chiaro e fanno piazza pulita dei tanti contorcimenti e dei discorsi fumosi in cui il governo Prodi è maestro.

 

L’embargo contro Gaza e il genocidio del popolo palestinese insegnano che non è possibile coesistere con lo Stato razzista e teocratico d’Israele: solo una Palestina libera e democratica, senza discriminazioni razziali, nazionali e religiose porrà fine alla colonizzazione e all’aggressione nel Medio Oriente e soddisferà le giuste aspirazioni di tutti i suoi abitanti.

L’embargo contro Gaza con il beneplacito dei governi di tutti i paesi cosiddetti democratici, di destra e di sinistra che siano, dimostra che gli imperialisti si riempiono la bocca di “pace” e “democrazia” per preparare guerre e massacri, per raccogliere tra le masse popolari appoggi, consensi o per lo meno indifferenza verso i loro crimini; che gli imperialisti usano l’accusa di “terrorismo” per isolare e colpire quelle organizzazioni, partiti e singoli esponenti di essi che promuovono, organizzano e dirigono la resistenza e la lotta delle masse popolari contro il loro sistema di guerra, sfruttamento, oppressione e miseria.

L’embargo contro Gaza dimostra che il mondo si va sempre più scindendo in due campi contrapposti, le masse popolari da una parte e la borghesia imperialista dall’altra e che non ci sono vie di mezzo: o si sta da una parte o dall’altra, il resto è solo un imbroglio interessato o una pia illusione, in ogni ambito e in ogni campo.

 

L’eroica lotta che il popolo palestinese conduce da decenni contro gli imperialisti più spietati del mondo e contro i loro eserciti insegna che gli imperialisti, nonostante la potenza dei loro mezzi e la forza delle loro armi, non possono nulla di fronte a un popolo deciso a combattere e guidato da una direzione decisa a vincere e all’altezza dei suoi compiti.

La lotta delle masse popolari arabe e musulmane contro l’aggressione imperialista e la colonizzazione sionista rafforza la lotta contro le misure antipopolari del governo Prodi condotta dalle masse popolari del nostro paese, da Vicenza alla Val di Susa a Napoli e per istaurare un nuovo, superiore ordinamento sociale, il socialismo. La lotta delle masse popolari contro il programma comune della borghesia imperialista e per un nuovo, superiore ordinamento sociale rafforza la lotta dei popoli oppressi per la liberazione nazionale e la democrazia.

Solidarietà con Hamas e tutte le altre forze che lottano contro la colonizzazione e l’aggressione sionista, sosteniamo l’eroica resistenza del popolo palestinese all’oppressione e all’occupazione sionista a Gaza, in Palestina e in Libano!

Solidarietà con gli ebrei progressisti che anche in Palestina lottano contro il sionismo e il governo israeliano: i sionisti stanno agli ebrei come i fascisti stavano agli italiani e i nazisti ai tedeschi, la lotta contro il sionismo è l’unica reale forma di lotta contro l’antisemitismo!

 

Solidarietà ai compagni e alle compagne della delegazione italiana organizzata dal Comitato “Gaza vivrà”.

 

Condurre più a fondo la denuncia del sionismo e dell’imperialismo e dei loro sostenitori aperti o camuffati!

 

Promuovere ed estendere tra le masse popolari del nostro paese la solidarietà con la Resistenza palestinese, libanese e irachena!

 

Sottoscrivere e far sottoscrivere l’appello contro l’embargo omicida lanciato dal Comitato “Gaza vivrà”!

 

Rafforzare la lotta contro il governo Prodi per fare dell’Italia un nuovo paese socialista: è questa la principale forma di solidarietà che possiamo dare alla lotta antimperialista dei popoli oppressi!